Cyber wars: Un fotografo in prima linea

q3_reportage.jpgSono ormai anni che i giochi multiplayer hanno preso piede, soprattutto con la grande diffusione della banda larga, e sono milioni i giocatori che combattono in arene virtuali e scenari fantastici lottando come se fosse una vera guerra. Marco Cadioli è stato il primo a realizzare un curioso progetto: documentare tali “battaglie” con un vero e proprio reportage (in stile MAGNUM anni ‘50) dal titolo Arenae, reportage from the war online.
Era il 23 giugnio del ‘96 quando la ID Software “sfornava” un videogame destinato ad un successo decisamente oltre le previsioni: Quake. La novità assoluta era la possibilità di giocare in rete contro altri giocatori e non soltanto bot. Fu l’inizio di un fenomeno che oggi coinvolge milioni di gamers in tutto il mondo.

Ma la clan war in realtà è anche una comunità. Mondo iniziatico con i suoi miti, il suo linguaggio, i suoi tornei ufficiali e giocatori che a volte si sono trasformati in professionisti dei videogame. Dennis “Thresh” Fong ad esempio, statunitense di origine cinese, che nel ‘97 a venti anni vinse una Ferrari in un torneo di Quake. Di lui si dice che combattesse così bene grazie a una diversa percezione sensoriale. Avvertiva la presenza degli avversari prima ancora di vederli. La via jedi ai videogame online. E poi Kornelia Takacs, una delle più forti di tutti i tempi, e Fatality tutt’ora sponsorizzato da aziende hi-tech. Senza dimenticare i clan entrati nella storia come gli statunitensi Deathrow, gli scandinavi Clan9, gli Shroet Kommando per lo più tedeschi e ancora oggi in attività. Nomi che appartengono all’epoca d’oro dell’e-sport, l’arte del combattere online.
Già perché dal ‘97, con la nascita della Cyberathlete Professional League, gli sparatutto in prima persona sono diventati una disciplina sportiva. In Corea addirittura, dove nel 2000 si sono svolti i primi World Cyber Games (olimpiadi dei giochi elettronici), i match li trasmettono in prima serata. E succede anche in India,Vietnam, Malesia e Cina. La prossima edizione dei Wcg si terrà a novembre in Italia, con oltre 50 nazionali. Il clima però è cambiato, non solo per il crollo dei mercati nel 2001 che ha ridotto le sponsorizzazioni, ma anche perché gli sparatutto di ultima generazione sono diventati molto realistici. Le ambientazioni fantascientifiche hanno lasciato il posto a scenari che assomigliano tanto, troppo, a quel che passa sui tg.
Da questo punto di vista la scelta di Cadioli di realizzare un servizio che ricordasse i reportage di guerra della Magnum sembra aver colto nel segno.

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